Guardare di nuovo le figure

Incontro con Antonio Faeti in occasione della pubblicazione della nuova edizione del volume GUARDARE LE FIGURE (Donzelli). Dialoga con l’autore Eugenio Riccomini.
Mercoledì 15 ore 18.00, presso Libreria Ambasciatori

La sinossi del libro dal sito della casa editrice Donzelli
Il Collodi disegnato da Mazzanti e da Chiostri, il De Amicis illustrato da Ferraguti e da Sartorio, il Salgari di Vamba o di Zanetti; e ancora Yambo, Canevari, Pinochi, Tofano…Tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, gli illustratori italiani dei libri per bambini hanno fatto ben di più che aggiungere le «figure» ai testi che dovevano corredare. Hanno dato forma e colore al mondo del nostro immaginario. Hanno raccontato, con quella schietta determinazione che è indispensabile per conquistare i bambini, le nostre emozioni più profonde, le nostre sensazioni più vere: i dubbi e le paure, le gioie e le allegrie. Messe in fila una dopo l’altra, le illustrazioni di quei «figurinai» compongono, meglio forse di ogni altro materiale, i tratti del nostro carattere nazionale, i contorni della nostra formazione identitaria. Antonio Faeti può a buon diritto essere definito l’insuperato scopritore di questo mondo. Quando, nel 1972, vide la luce la prima edizione del suo libro, nessuno aveva ancora avviato una riflessione del genere. E a ben vedere, a distanza di quarant’anni, pochi l’hanno saputa davvero proseguire. Questa edizione, che l’autore ha voluto corredare di una nuova, densissima introduzione, è l’occasione per riaprire il ragionamento, per rifare il punto. Nelle parole dell’autore questo libro non è «né una storia della letteratura per l’infanzia, né una storia delle illustrazioni dei libri per bambini», è molto di più. È uno straordinario viaggio nell’immaginario italiano, che prende a pretesto i libri per bambini, ma guarda ai sogni collettivi delle generazioni che ci hanno preceduto.
All’indomani dell’uscita della prima edizione, Italo Calvino, che ne aveva con forza patrocinato la pubblicazione presso Einaudi, scriveva a Faeti: «Ho letto Guardare le figure con grande passione. Nella definizione critica dei figurinai sei bravissimo. Hai quella dote critica, mai abbastanza lodata, di saper valorizzare i minori e i minimi – e la letteratura vive della minuta verità dei minori e dei minimi».

La consegna dell’ Archiginnasio d’oro

Questa presentazione richiede JavaScript.

Primavera Faetiana (un libro, una mostra, un premio)

13 aprile, ore 18.30
ARCHIGINNASIO D’ORO 2011

Cerimonia di consegna del premio L’archiginnasio d’oro
a Antonio Faeti
Prolusione di
Fabio Roversi Monaco

Stabat Mater, Biblioteca Archiginnasio, Piazza Galvani, 1 – Bologna


La prateria degli asfodeli

Ci sono i classici e poi ci sono i libri del cuore, quelli che pur essendo minimi e minori, sono effettivamente le  pietre per  costruire la propria strada. Storie che vengono da lontanissimo, da quel secolo breve attraversato da guerre e dittature, imperi coloniali, da un tempo e un luogo dove le parole erano totalizzanti, si trasmettevano idee, precetti morali, ma anche norme igieniche, dove si narrava l’Avventura, “vaccino polivalente di cui si sono esaurite le scorte”. Dai bambini lettori si pretendeva molto e si dava molto. Lo scrittore del primo Novecento della Grande Esclusa guarda negli occhi il bambino anche mentre gli racconta le peggiori cose, lo fa ridere a crepapelle inventandosi nomi assurdi, lo fa piangere, lo porta in posti lontani o lo mette di fronte e dentro alla politica del proprio paese. Ma lo tiene sempre per mano. C’è un doppio sguardo in questo saggio che raccoglie i libri di bambino di Faeti: quello della scoperta, e quello del ricordo. Scorrere il saggio di Faeti è  leggere la storia del paese dal basso, dall’altezza di bambino e poi da lontano, con la cura dello studioso di letteratura. Visentini, Vamba, Dàuli, Ugolini, Fanciulli, sono solo alcuni dei nomi  dello scaffale ricomposto da Faeti: sul finale, alzandosi  in punta di piedi si può arrivare agli scaffali misteriosi e proibiti, dove ineluttabilmente si trovano pruriginose pagine di educazione sentimentale… Libri ingialliti quanto necessari. Un altro dono di Faeti.

La prateria degli asfoldeli
Bononia University Press, 2010

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.