Accademia Drosselmeier
Antonio Faeti è professore emerito dell’Accademia Drosselmeier sin dalla sua fondazione, nel 2003. L’archivio delle lezioni, costituito da immagini e ricche bibliografie, sarà presto in rete e le bibliografie saranno presto in rete
Corso Cassa di Risparmio di Bologna
In occasione dell’avvio del progetto di recupero della Rocchetta Mattei – luogo magico che in futuro potrebbe diventare un punto di riferimento per studi inerenti alle tematiche del Fantastico e dell’Immaginario – la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna ha accolto il progetto “Itinerari del fiabesco”, che si svilupperà, attraverso alcune iniziative, nell’arco di tre anni.
La prima di esse, partita il 23 ottobre 2007, è un corso di approfondimento e specializzazione, ideato e curato dal Prof. Antonio Faeti, allora docente di Grammatiche della Fantasia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Un corso a numero chiuso in 25 lezioni ogni martedì, per approfondire seriamente gli argomenti legati al fantastico, alla fiaba e all’immaginario e i loro aspetti pedagogici. Gli altri due corsi di formazione, rispettivamente nell’autunno del 2008 e 2009, sempre a cura del Prof. Faeti, hanno avuto come obiettivo la preparazione di un folto gruppo di interlocutori ed educatori interessati a riscoprire i valori di un Immaginario oggi malato e le valenze taumaturgiche delle fiabe come antidoto ai fenomeni negativi imperanti.
ITINERARI DEL FIABESCO
Venticinque lezioni sul fantastico, sull’immaginario e sulle nostre specifiche radici
La prima edizione del corso approfondisce gli argomenti legati alla fiaba e all’immaginario, attraverso la proposta di venticinque lezioni, suddivise in due sezioni: la prima è dedicata ad alcuni degli autori e degli aspetti meno indagati del fiabesco, la seconda a dodici ritratti di artisti che con le loro finzioni hanno descritto e testimoniato il loro amore per Bologna. cura di Antonio
2007
Il Cappotto, le Anime e la Baba Jaga: il Fantastico russo, le Fiabe, il senso del narrare
Dal Principe Genji a Lafcadio Hearn: ombre ecolori di un eterno giapponismo
Isabella d’Egitto sovrana del suo popolo:fiabe e leggende degli zingari
Il Califfo che governa la Svevia: tratti meno conosciuti della fiaba romantica
Tutti i vampiri di un Raccontafiabe: Luigi Capuana e il fiabesco
La novellaja di un bizzarro autentico: Vittorio Imbriani tra fiaba e romanzo
La principessa, le rose, l’infanzia, il destino:Guido Gozzano e le fiabe
Quel pomeriggio in via Rondinelli: Carlo Collodi e i collodiani
Il liberty proprio accanto al focolare: fiabe di Annie Vivanti, Amalia Guglielminetti, Emilia Villoresi, Pina Ballario
2008
Lo scrittoio del letterato: fiabe di Meoni, Landolfi, Calvino, Chiara
C’era una volta un gruppo di solitari: fiabe di Morselli, Giuliotti, Nemi
Il pappagallo amato da Marcel: fiabe di France, de Ségur, Gautier, Bibesco
Tutti gli scheletri del Casentino: fiabe e leggende di Emma Perodi
Il circo, i portici, i cittadini: la Bologna di Alessandro Cervellati
Magra, sapiente, ammiccante: la Bologna di Franco Cristofori
Dov’è finito l’alcaico Zvani: la Bologna di Pascoli, Carducci, Guerrini, Ferrari
Il Coniglio Mannaro tra rivolta e paura: la Bologna di Riccardo Bacchelli
Corsi serali in via Mascarella: la Bologna di Tonino Meluschi e Renata Viganò
L’elogio del particolare: la Bologna di Giuseppe Raimondi
Registrazione di eventi in libreria: la Bologna di Roberto Roversi
Solo le ombre, tra guerra e pace: la Bologna di Gaetano Arcangeli
Il riso della sapienza: la Bologna di Augusto Majani
Rinascere in via Rialto: la Bologna di Corrado Ricci e di Italo Cinti
Un ‘mandala’ dentro le mura: la Bologna di Sabadino degli Arienti
La parabola dei talenti: la Bologna degli autori di fumetti
GLI ETERNI DEL SOGNO
Venticinque lezioni sulle icone, i personaggi, i temi ricorrenti dell’immaginario collettivo
A cura di Antonio Faeti
Il secondo corso di specializzazione trae la sua denominazione dal celebre saggio Le eterne creature del sogno di Géza Roheim (Guaraldi, 1971) in cui si mettono in evidenza gli elementi ricorrenti della storia del nostro immaginario. Il corso, in altrettante lezioni, presenta venticinque icone, nuclei tematici e incroci letterari. Per i contenuti, l’impostazione didattica e gli ambiti il corso si rivolge principalmente alle seguenti categorie di possibili fruitori: i lettori ostinati, gli insegnanti interessati alla pedagogia della lettura, librai, i commessi di libreria, chi progetta di aprire una libreria, chi è in vario modo interessato a scrivere, gli animatori teatrali, gli animatori culturali, i bibliotecari, gli animatori operanti nelle biblioteche, chi si occupa di pedagogia del cinema, chi si occupa di pedagogia della creatività.
2008
IL COLLEGIO
LA SPIA
LA GOVERNANTE
IL SUDISTA
LA CITTÀ DEI MISTERI
LA SCUOLA
LO SMEMORATO
LA FANCIULLA PERSEGUITATA
L’ESOTISTA
2009
L’ORFANO
IL CAPRO ESPIATORIO
LA COCOTTE
IL NAUFRAGO
IL FANTASMA
IL PIRATA
IL SUPERUOMO DI MASSA
IL FORZATO
IL LEGIONARIO
IL MOSTRO
L’INVESTIGATORE
IL DIAVOLO
IL LADRO
IL SOLDATO
IL VAMPIRO
IL NANO
LE DOPPIE NOTTI DEI TIGLI
Venticinque lezioni per far leggere gli adolescenti
“Con l’offerta di alcuni libri ‘inattuali’ su cui riflettere, il corso
intende spezzare l’assedio che soffoca l’amore per la Differenza.”
Presentazione
A metà degli anni Settanta, Natalia Ginzburg e Gianni Rodari mi indussero a formulare certe riflessioni sulle letture giovanili, che ora riprendo dopo articolate esplorazioni compiute, recentemente, su questi temi sempre pieni di fascino e oggi avvolti entro un alone di urgenza e immediatezza che forse allora non possedevano. Mentre guardava i quadri da me dipinti per scegliere quello che avrebbe riprodotto in Grammatiche della fantasia, Rodari mi parlò a lungo della indispensabile e netta separazione che, a suo avviso, doveva dividere le letture infantili da quelle adolescenziali. Diceva, con grande appassionata chiarezza, che occorreva tenere per mano i lettori bambini per lasciare che quelli adolescenti navigassero da soli nell’immenso oceano della letteratura. Di lì a poco Natalia Ginzburg, creando la collana “I Pomeriggi” per la Emme Edizioni di Rosellina Archinto, seguì le stesse premesse che Rodari mi aveva chiarito, collocando tra i titoli scelti, Tolstoi, Serao, Fitzgerald, ovvero guardando all’oceano e non ai laghi artificiali. Ho presentato in pubblico più volte, su richiesta di Natalia, una grande amica, “I Pomeriggi” ho discusso con insegnanti, genitori, bibliotecari, ho riflettuto in varie occasioni sul tema delle letture adolescenziali: la proposta per il corso 2009-2010 nasce da queste, ma anche da altre premesse. La prima premessa scaturisce della memoria della mia esperienza di maestro. Nei miei sedici anni di insegnamento ho avuto per sei volte una “quinta classe”, ho quindi vissuto per sei volte una triste esperienza: lasciavo bambini lettori e, con incontri telefonate di saluto, lettere, ritrovavo adolescenti non lettori. Non erano rare le richieste di aiuto da parte di genitori: «Se lo ricorda, signor maestro, come leggeva, quanti libri… adesso alle scuole medie, non legge più niente… Cosa devo fare?» E io, fra l’altro, ricordavo la sezione D della severa scuola “San Domenico” dove erano tutti lettori accaniti, tanto che nel triennio, era tutto uno scambiarsi titoli, proporre indicazioni, ricavare citazioni. Così giunto a superare i cinquanta anni di insegnamento ho pensato di tener di conto delle premesse fin qui esposte, per ideare un corso fatto interamente scaturire da esse. Ho scelto quasi solo titoli che entrano nell’ottica di Rodari e della Ginzburg: scrivo “quasi” perché fra i titoli c’è Kim di cui dovrò giustificare la presenza nella lezione dedicata a questo testo. I classici di Natalia e l’oceano di Gianni sono stati considerati attentamente. Però è indispensabile andare ben oltre e superare queste auree premesse. Perché occorre scegliere titoli che possono collocarsi entro un fittissimo reticolo di collegamenti, di rimandi, di rinvii. Il testo non può essere isolato, non può restare entro un’equivoca cornice protettiva, deve dialogare con la Storia, con le mode culturali, con stereotipi, con allusioni, con segreti e con misteri. Deve, insomma, far valere tutto il fascino catturante di cui è dotato, deve ammiccare, deve sedurre. È ovvio che il primo atto pedagogico che si deve compiere è quello che consiste nella scelta di quel titolo. Dopo la Ginzburg, dopo Rodari, ecco un altro grande maestro che si deve citare: Giovanni Maria Bertin, con la sua pedagogia dell’Inattuale. Perché quasi tutti i testi programmati per le venticinque lezioni ricavano il loro fascino principalmente – ma non solo – dal loro risultare “inattuali”. Oggi, con folle prepotenza multimediale, si schiaccia l’adolescenza solo sulla più torva e iniqua “attualità”. Ma l’adolescente vero quello eterno, è come Giovanni Pascoli adolescente: vuol cavalcare l’Ippogrifo, vuol inseguire Astolfo e Guidon Selvaggio, vuol scrutare entro il mistero di Sant’Elena. Con l’offerta di certi libri inattuali su cui riflettere, il corso intende sferzare l’assedio che soffoca l’amore per la Differenza.
È tutto un succedersi, oggi di occasioni in cui si fa valere l’urgenza di un narcisismo modaiolo che tenta di creare un gregge sempre più numeroso, conformista obbediente. I titoli che verranno esaminati nelle venticinque lezioni chiedono di essere davvero immersi nel loro mondo, ovvero di evocare, sentitamente, altri modi di essere di esistere, di sentire. Non sono, in maggioranza, autentici “classici”, anzi sono libri scelti perché solo alcune generazioni del passato li amarono davvero. Attraverso il ritrovamento, la rielaborazione, l’esame accurato delle componenti strutturali, il gioco di rimandi tra epoche, fatti, exempla, eventi, deve dar conto di come un testo – oggi spesso obliato – potesse un tempo condizionare, spingere ad assumere aggressive prese di posizione, perfino risultare decisivo ai fini di certi decisivi mutamenti. Sono poche le storie della letteratura che ricordano Le mie prigioni di Silvio Pellico, che costò all’Austria molto più di una battaglia perduta, oppure la Capanna dello zio Tom che spinse gli americani verso la guerra civile, oppure Per chi suona la campana che motivò tante scelte contro Franco e i nazionalisti. Ma per gli adolescenti di oggi è molto più importante, ripensando a Bergman, cercare degli spazi dove i sussurri si congiungono alle grida. C’è bisogno di collegare l’Alto con il Basso, di scoprire come e cosa sognavano quando non c’era la televisione, e poi quali erano i tabù, gli errori, le barriere di altre quotidianità. Infatti proprio gli interni, le piccole virtù, i vizi ritenuti tali per cause antropologico-culturali, gli stereotipi sociali, i sogni collettivi di cui si è persa notizia possono condurre verso quel libro che fu testimone, o causa scatenante nei confronti di certi atteggiamenti. Il corso sarà un lungo viaggio alla scoperta delle ragioni che motivarono tantissimi lettori nella speranza di trovarne di nuove, adatte anche oggi a far leggere chi non legge.
Venticinque lezioni che si pongono come una sfida, difficile ma non eludibile: affrontare il rapporto sempre più contrastato tra adolescenza e lettura. Ogni lezione corrisponde a un libro, che il curatore ha scelto, volutamente, nel passato, per contrastare le mode e gli stereotipi che schiacciano l’adolescenza all’interno dell’imperativo che impone di essere attuali. Ogni lezione sarà quindi una sfida: a trovare un canale di comunicazione attraverso libri che motivarono, nel tempo, tantissimi, lettori; a ricordarci che è sempre possibile scegliere; a far rivivere, attraverso la fitta rete di rimandi e collegamenti con l’immaginario, contenuti che fanno crescere, rievocando altri modi di essere, di esistere e di sentire; a identificare infine ragioni nuove per far leggere chi non legge.
2009
IL GIOVANE HOLDEN di Jerome David Salinger
L’ISOLA DI ARTURO di Elsa Morante
IL GRANDE MEAULNES di Alain-Fournier
KIM di Rudyard Kipling
OCCHI NEL BUIO di Barbara Vine
CRONACHE DI POVERI AMANTI di Vasco Pratolini
I QUARANTANOVE RACCONTI di Ernest Hemingway
LA CERTOSA DI PARMA di Stendhal
2010
IL DIARIO DI ANNA FRANK
I RACCONTI di Edgar Allan Poe
CINQUE STORIE FERRARESI di Giorgio Bassani
SCHIAVO D’AMORE di William Somerset Maugham
LESSICO FAMIGLIARE di Natalia Ginzburg
E LE STELLE STANNO A GUARDARE
di Archibald Joseph Cronin
LA CASA DEL PROFESSORE di Willa Cather
BONJOUR TRISTESSE di Françoise Sagan
IL CUCCIOLO di Marjorie Kinnan Rawlings
LA STANZA DEL VESCOVO di Piero Chiara
DIO DI ILLUSIONI di Donna Tartt
REBECCA di Daphne Du Maurier
LA VALLE DELLA LUNAdi Jack London
FURORE di John Steinbeck
IL BUIO OLTRE LA SIEPEdi Harper Lee
DI QUA DAL PARADISOdi Francis Scott Fitzgerald
IT di Stephen King


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